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Aggiornato il 18 luglio 20124 capitoli4 domande frequenti
alimenti dannosi

Alimenti dannosi

Nell'alimentazione è facile imbattersi in prodotti che non siano del tutto salutari, ma che nonostante ciò continuino ad essere venduti, ovviamente a causa del commercio alimentare che è diventato fonte di ricchezza per molte aziende. Non è un caso che negli ultimi anni ci siano costanti problemi di obesità nel mondo, questo perché tendenzialmente si continua a fare largo uso di cibi che non sono per niente salutari e che rischiano seriamente di compromettere la salute umana. Il concetto non è così complicato da comprendere, basterebbe eliminare dalle diete quotidiane tutti quei prodotti che causano tali problemi. Purtroppo però ciò non è praticamente possibile, soprattutto finché tutti questi alimenti continuino ad essere fonte di grandi guadagni. Sono nate però molte campagne di sensibilizzazione per la salute umana, dove l'alimentazione è il primo punto da monitorare continuamente. E' grazie agli alimenti che il nostro corpo può continuare a vivere, ma il punto è capire quali siano quelli dannosi che non fanno altro che mettere a rischio ogni giorno milioni e milioni di vite. Non si può sottovalutare un argomento del genere, la salute umana proviene praticamente dall'alimentazione e se questa non è corretta inevitabilmente si rischierà di incappare in qualche brutta malattia.

La margarina

E' purtroppo anche vero che molti medici e dietologi, proprio a livello pubblicitario e commerciale, tendono a sponsorizzare sostanze alimentari che in realtà non sono per niente salutari. Un caso alquanto emblematico è dato dalla margarina. Questo alimento molto spesso è stato introdotto in alcune diete in sostituzione del burro, dando insomma al proprio paziente la sensazione che la margarina sia molto più leggera e salutare del burro, cosa che invece non è assolutamente vera. Eppure la margarina è uno di quegli ingredienti che in cucina utilizzano molte persone, ignare probabilmente della sua pericolosità. C'è sotto questo punto di vista una cattiva informazione e purtroppo, visto che la maggior parte della popolazione si affida alle notizie che legge sui giornali o che ascolta in televisione, è facile comprendere come si rischia seriamente di compromettere la propria salute senza conoscere la verità. A tal proposito vogliamo approfondire il discorso della margarina e capire il perché sia nociva per la salute degli uomini.

Che cos è la margarina?

La margarina è quindi un alimento utilizzato in cucina, il classico prodotto alimentare che è formato principalmente da grassi vegetali, con una massa grassa si aggira intorno all'80%. Già da queste prime informazioni si può capire come non sia un alimento molto leggero, la sua consistenza è simile al burro anche se la si può trovare in diverse forme: più solida, più morbida e a spray. Ciò che rende alquanto pericoloso per la nostra salute la margarina è il processo che poi porta a garantire la sua consistenza. La margarina viene realizzata infatti attraverso l' idrogenazione, ossia si aggiungono atomi di idrogeno alle molecole dei grassi, in modo da renderle sature, permettere una lunga conservazione e renderla ovviamente solida. In questo modo però alla margarina si aggiungono dei grassi trans che non sono per niente salutari. Attraverso insomma i vari studi si è poi avvertita la pericolosità di questa margarina, ecco perché molti produttori hanno poi preferito non aggiungere più questo tipo di grassi. Generalmente la margarina è composta da tali ingredienti: olio vetegale(olio di soia, di grano, di girasole, di colza, di palma), acqua, sale, conservanti, latte, coloranti e dolcificanti.

I grassi vegetali idrogenati

Principalmente la margarina viene utilizzata in cucina come sostituta del burro e la ritroviamo soprattutto nei dolci, ma anche in quegli alimenti precotti che ritroviamo già pronti da cucinare, come alcuni prodotti surgelati. La margarina è considerata tossica soprattutto perché contiene grassi vegetali idrogenati, ma cosa comportano questi tipi di grassi? Attraverso studi sceintifici approfonditi è emerso che questi grassi sono dei veri nemici per il nostro sistema cardiovascolare a livello cellulare e non è un caso che sono stati denonimati grassi assassini. L'uso frequente di questo tipo di grassi e quindi anche della margarina, provoca alcune malattie importanti come: cancro, obesità, arterosclerosi, infarto miocardico e addirittura la morte improvvisa. Non è un caso che i casi più gravi si verifichino soprattutto negli Stati Uniti, dove esiste da anni la cultura del fast-food, catene alimentari che prediligono proprio l'utilizzo di questi grassi vegetali idrogenati. L'alimentazione americana è praticamente fondata sulla margarina e su questo tipo di grassi, qui i casi di morte improvvisa e di obesità grave sono all'ordine del giorno. Non bisogna quindi assolutamente lasciar correre tale argomento e purtroppo anche nel nostro Paese negli ultimi anni si tende a consumare alimenti ricchi di grassi vegetali idrogenati, questi li troviamo nei vari alimenti dei supermercati come molte merendine, patatine, brioches, gelati, bisogna quindi in questo caso leggere attentamente le varie etichette. E' facile comprendere come la salute dei nostri figli è compromessa.

Domande frequenti

  • Perché la margarina è considerata dannosa per la salute rispetto al burro?
    La margarina tradizionale risulta particolarmente nociva a causa del processo di idrogenazione industriale utilizzato per solidificare gli oli vegetali. Questa lavorazione trasforma i grassi insaturi in grassi trans, definiti dai ricercatori 'grassi assassini'. A differenza del burro, che è un grasso animale naturale, la margarina contiene questi derivati artificiali che compromettono la salute cellulare e cardiovascolare. Sebbene oggi molti produttori abbiano ridotto l'uso di idrogenazione, il rischio rimane alto per chi acquista prodotti non verificati, rendendo il burro o altri grassi naturali opzioni generalmente più sicure se consumati con moderazione.
  • Quali patologie sono associate al consumo regolare di grassi vegetali idrogenati?
    L'assunzione frequente di grassi vegetali idrogenati, tipici della margarina e dei prodotti industriali, è collegata a gravi problematiche di salute. Tra le principali vi sono l'aterosclerosi, l'aumento del colesterolo LDL ('cattivo') e la riduzione delle difese immunitarie. Studi scientifici evidenziano un forte legame con l'obesità, il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari, inclusi infarto miocardico e ictus. Inoltre, l'infiammazione cronica indotta da questi grassi può aumentare il rischio oncologico. L'impatto negativo è così significativo da essere associato, in contesti di dieta squilibrata, a casi di morte improvvisa e declino cognitivo precoce.
  • Come riconoscere la presenza di grassi trans nelle etichette dei prodotti alimentari?
    Per evitare l'acquisto involontario di grassi trans, è fondamentale leggere attentamente le etichette nutrizionali. Bisogna cercare diciture come 'oli parzialmente idrogenati', 'grassi vegetali solidi' o semplicemente 'grassi vegetali' senza specificazioni. Anche termini come 'sciroppo di glucosio' o 'margarina' nell'elenco ingredienti segnalano la potenziale presenza di questi composti. Attenzione ai prodotti da forno confezionati, snack salati, creme spalmabili economiche e cibi surgelati pronti. Molti paesi impongono limiti quantitativi, ma la dicitura 'zero grassi trans' sull'involucro esterno non garantisce sempre l'assenza totale se non controllata nella tabella nutrizionale dettagliata.
  • Esiste una margarina più sana o alternative consigliate per sostituire il burro?
    Sì, esistono alternative più salutari, ma richiedono attenzione. Alcune margarine moderne sono prodotte tramite processi di frangitura fisica invece che chimica, eliminando quasi completamente i grassi trans; queste devono riportare esplicitamente 'senza grassi idrogenati'. Tuttavia, l'opzione migliore resta l'olio extravergine d'oliva per condimenti crudi e il burro di qualità o ghee per la cottura, usati con moderazione. Per la pasticceria, si possono usare puree di frutta o avocado come leganti grassi. Leggere sempre l'INCI: meglio prodotti con pochi ingredienti naturali e privi di additivi chimici, conservanti e coloranti sintetici che appesantiscono il metabolismo.

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