Follicolo ovarico: definizione
Il follicolo ovarico è una struttura tondeggiante all’interno dell’ovaio. All’interno del corpo la donna possiede, sin dalla nascita, milioni di follicoli, ma solo circa 400 matureranno nel corso della sua esistenza. All’interno del follicolo c’è l’ovocita che durante il ciclo ovarico maturerà e poi altri tipi di cellule che producono estrogeni, ovvero gli ormoni atti a promuovere la crescita e la maturazione degli ovociti. Quando la donna entra in pubertà intorno al dodicesimo, tredicesimo anno di età, un follicolo si avvicina alla superficie dell’ovaio ogni 28 giorni circa e incrementa le sue dimensioni fino a circa 22-24 mm di diametro (processo di follicologenesi) e diventando un "follicolo di Graaf", fino a scoppiare al quattordicesimo giorno circa liberando un ovulo. Questa è l'ovulazione.
Follicolo ovarico e corpo luteo
Di solito, matura un unico follicolo per ogni ciclo e le ovaie si alternano, ovvero un mese viene coinvolto un ovaio e il mese successivo l’altro e così via. L’ovaio che durante il mese ospiterà il follicolo maturo è detto "ovaio attivo". Il follicolo che diventerà pronto per ovulare è detto "follicolo dominante" poiché è diverso dagli altri per le dimensioni e per la velocità con cui crescerà. Dopo questo evento il follicolo si trasformerà in corpo luteo che produrrà progesterone. Gli altri follicoli presenti muoiono spontaneamente. Se l’ovulo non viene fecondato, il corpo luteo si autodistruggerà, regredendo completamente dopo circa quindici giorni. In caso contrario il corpo luteo si trasformerà in corpo luteo gravidico e sarà deputato a produrre progesterone per la gravidanza.
Follicolo ovarico: un po' di numeri
Ciascun follicolo ovarico possiede due teche dette anche rivestimenti. Esiste un rivestimento interno e uno esterno. Il rivestimento interno ha la fondamentale funzione di secernere ormoni ovvero gli estrogeni per la massima parte e una quantità di ormoni maschili cioè il testosterone. Ogni donna possiede un personale patrimonio follicolare: alla nascita il patrimonio consiste di circa 1-2 milioni di follicoli, ma all'avvento della pubertà il numero si riduce drasticamente a circa 300-500 mila follicoli. A 37 anni circa, età spartiacque, sopravvivono ormai 25 mila follicoli in media, mentre all'arrivo della menopausa, intorno ai 50 anni, il numero restante è di 1000 follicoli. In ogni caso, in condizioni di normalità, durante la vita di una donna, ovuleranno circa 500 follicoli.
Follicolo ovarico e fertilità
La perdita della capacità riproduttiva nelle donne è fondamentalmente imputabile alla riduzione e alla scarsa qualità dei follicoli ovarici. Talvolta anche le donne giovani possono avere una quantità di follicoli molto ridotta. Accade quando si sottopongono ripetutamente a chirurgia pelvica, per esempio a causa di malattie come l'endometriosi o tumori, con conseguente asportazione di parenchima ovarico. Ci sono poi casi di menopausa precoce dovuti a squilibri ormonali e a problemi legati alla ghiandola tiroidea. Altre donne, ancora, hanno dovuto sottoporsi a radioterapia o chemioterapia a causa di un tumore e questo, inevitabilmente, comporta problemi di fertilità In tutti questi casi, è importante valutare la riserva ovarica e pianificare opportune terapie, al fine di aiutarle a concretizzare il sogno di diventare madri.
Domande frequenti
-
Quanti follicoli ovarici possiedo alla nascita e quanti ne rimangono in menopausa?Alla nascita, ogni donna possiede un patrimonio iniziale di circa 1-2 milioni di follicoli ovarici. Tuttavia, questo numero diminuisce costantemente nel tempo senza nuovi apporti. Alla pubertà, il patrimonio scende drasticamente a circa 300-500 mila unità. Con l’avanzare dell’età, il declino accelera: verso i 37 anni, età considerata spartiacque, ne restano mediamente 25 mila. Infine, all’arrivo della menopausa, intorno ai 50 anni, il numero residuo si attesta sulle mille unità circa. È importante notare che, nonostante l’elevato numero iniziale, solo circa 400-500 follicoli matureranno e verranno rilasciati durante l’intera vita fertile.
-
Cos’è il follicolo di Graaf e qual è il suo ruolo nell’ovulazione?Il follicolo di Graaf è la fase finale dello sviluppo del follicolo ovarico, detta follicologenesi. Durante il ciclo mestruale, solitamente un solo follicolo diventa 'dominante', crescendo più velocemente e raggiungendo dimensioni maggiori rispetto agli altri, fino a raggiungere un diametro di 22-24 mm. Questa struttura tondeggiante contiene l’ovocita maturo. Intorno al quattordicesimo giorno del ciclo (in un ciclo standard di 28 giorni), il follicolo di Graaf va incontro a rottura, liberando l’ovulo nell’addome: questo processo è noto come ovulazione. Solo il follicolo dominante raggiunge questa maturità completa; gli altri follicoli presenti nello stesso ciclo degenerano spontaneamente.
-
Cosa succede al follicolo dopo l’ovulazione se l’ovulo non viene fecondato?Dopo che il follicolo ha rilasciato l’ovulo (ovulazione), la sua struttura residua si trasforma in una nuova entità chiamata corpo luteo. Il corpo luteo ha il compito principale di produrre progesterone, un ormone essenziale per preparare l’utero a un eventuale impianto dell’embrione. Se l’ovulo non viene fecondato dallo spermatozoo, il corpo luteo non riceve i segnali necessari per persistere. Di conseguenza, inizia un processo di autodistruzione e regredisce completamente nell’arco di circa quindici giorni. Questo declino ormonale provoca il distacco dell’endometrio, dando inizio alle mestruazioni e ricominciando il ciclo.
-
Quali fattori possono ridurre precocemente la riserva ovarica e compromettere la fertilità?La fertilità femminile dipende sia dal numero che dalla qualità dei follicoli. Una riduzione precoce della riserva ovarica può essere causata da diversi fattori. Interventi chirurgici pelvici ripetuti, spesso necessari per endometriosi o tumori, possono rimuovere tessuto ovarico sano. Inoltre, condizioni mediche come squilibri ormonali o patologie della ghiandola tiroidea possono accelerare l’esaurimento follicolare. Trattamenti oncologici aggressivi, come radioterapia e chemioterapia, danneggiano inevitabilmente le cellule ovariche. Anche alcune cause genetiche o idiopatiche giocano un ruolo. In questi scenari, è cruciale monitorare la riserva ovarica attraverso esami specifici per valutare opzioni terapeutiche o di preservazione della fertilità prima che il danno diventi irreversibile.
-
Come funziona l’alternanza delle ovaie nel rilascio degli ovuli?In condizioni fisiologiche normali, le ovaie lavorano in modo alternato per rilasciare un ovulo a ciclo. Questo significa che in un mese potrebbe essere attiva l’ovaio destro, mentre nel mese successivo lo sarà quello sinistro. L’ovaio che ospita il follicolo destinato a maturare e ovulare viene definito 'ovaio attivo'. Non esiste però una regola ferrea: talvolta, soprattutto in età avanzata o in presenza di squilibri ormonali, un’ovaio può rimanere inattivo per più cicli consecutivi. Nonostante questa alternanza, il processo è guidato dal cervello (ipofisi) che stimola entrambi gli organi, selezionando poi il singolo follicolo dominante tra quelli disponibili in ciascun ovario.





