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Alimentazione · Grassi

grassi vegetali

Aggiornato il 11 dicembre 20124 capitoli4 domande frequenti
qualità alimenti

Il problema della qualità degli alimenti

Negli anni l'alimentazione quotidiana ha subito notevoli cambiamenti soprattutto a causa dell'economia e dei periodi di conservazione dei cibi. Tutti gli alimenti che ritroviamo nei supermercati non sono salutari come quelli degli anni passati, oggi diventa alquanto difficile riuscire a fidarsi anche dei vari prodotti che derivano direttamente dalla terra, senza insomma i vari processi chimici a cui sono sottoposti nelle varie industrie. E' sempre più complicato affidarsi a prodotti di qualità e questo perché è stato anteposto il commercio, quindi le vendite, alla qualità. Non è un caso che esistano numerosi prodotti alimentari che possono provocare terribili problemi di salute. Il cancro, una malattia che ancora oggi non ha una cura, è molto spesso causato dall'alimentazione. Bisogna a questo punto non solo mangiare sano, ma soprattutto controllare le varie etichette dei prodotti che acquistiamo nei supermercati. Anche un prodotto considerato sano può invece nascondere delle insidie.

Grassi vegetali

Solitamente sono soprattutto i grassi ad essere i nemici della salute dell'uomo, ma bisogna fare delle nette differenze, perché non tutti i grassi sono dannosi oppure causano l'accumulo di peso. Chiaramente il concetto riguarda sempre l'equilibrio, quando insomma si assumono grassi, per così dire sani, in maniera spropositata è chiaro che costituiscano un vero e proprio problema per la salute dell'uomo. Vogliamo però concentrarci su un tipo di grassi sui quali non c'è molta chiarezza e molto spesso si fa non poca confusione. Stiamo parlando dei grassi vegetali che, come dice lo stesso nome, sono di origine prettamente vegetale. I grassi vegetali sono quelli considerati meno dannosi per la nostra salute, ci aiutano sicuramente a mantenere stabile il peso forma. Il problema però sorge quando questi grassi vegetali subiscono delle trasformazioni nelle varie industrie e quindi l'aspetto poi salutare non esiste più. Proprio per questo è necessario imparare a leggere attentamente le etichette degli alimenti che compriamo, qui per legge devono essere spiegate le origini e il tipo di trasformazione che hanno subito.

Quali sono i grassi vegetali

I grassi vegetali sono quelli che derivano dai legumi, dai cereali e dai vari semi, questo tipo di grassi possono però essere saturi e insaturi, i primi si presentano in forma solida (quelli che derivano da alimenti di origine animali), mentre i secondi sono per lo piì liquidi. I grassi vegetali insaturi sono sicuramente meno nocivi per la salute rispetto a quelli saturi. Tra i grassi vegetali più comuni nella nostra alimentazione ci sono i classici oli, come quello d'oliva, di girasole o di nocciola. Generalmente questi tipi di oli hanno un conenuto calorico che si aggira intorno a 9,3 calorie per grammo, possono quindi far parte tranquillamente della nostra dieta, anche se con porzioni alquanto ridotte. L'olio d'oliva inoltre è importante perché riesce a tenere sotto controllo i valori del colesterolo cattivo contenuto nel sangue. Bisogna invece fare moltissima attenzione all'olio di cocco o di palma, questi sono dannosi per la salute perché aumentano notevolmente i valori del colesterolo cattivo. Se vi affidate quindi ai grassi vegetali dell'olio d'oliva la vostra alimentazione sarà salutare e senza rischiare alcun problema.

Grassi vegetali idrogenati

La situazione cambia invece quando i grassi vegetali sono sottoposti a diversi tipi di trasformazione industriale, in questo caso i prodotti perdono le loro qualità nutrizionali trasformandosi in vere piccole bombe per la salute dell'uomo. Per stare tranquilli dovrete affidarvi solo ai grassi vegetali che sono contenuti in alimenti altamente naturali, che non hanno subito alcun processo chimico industriale. Quando invece ciò avviene ecco che si parla dei temibili grassi vegetali idrogenati. E' stato scoperto che questo tipo di grassi è altamente cancerogeno, rischia quindi di mettere davvero a repentaglio la vostra vita. Non bisogna assolutamente acquistare prodotti alimentari che sull'etichetta presentano la scritta grassi vegetali idrogenati o parzialmente idrogenati perché possono davvero essere dannosi. Solitamente la maggior parte dei prodotti industriali, come merendine, pasti pronti e così via sono ricchi di grassi idrogenati. E' sempre meglio preparare una sana merenda fatta in casa ai vostri figli, in questo modo sarete sicuri che non comprometterete la loro salute. I grassi vegetali idrogenati sono degli oli vegetali che subiscono nell'industria un processo di lavorazione in grado di renderli poi solidi a temperature dai 160° ai 210°. In questo procedimento si aggiungono in poche parole idrogeno ai trigliceridi insaturi attraverso una trasformazione chimica e in questo caso l'olio avrà una maggiore consistenza e soprattutto potrà mantenersi più a lungo abbassando notevolmente i costi di vendita. Come si capisce è tutta una questione commerciale, ma in questo modo si compromette non poco la salute degli uomini. I prodotti industriali possono essere alquanto pericolosi, imparate a leggere bene le etichette altrimenti i grassi vegetali da sani diventeranno più che dannosi.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra grassi vegetali sani e quelli idrogenati?
    I grassi vegetali naturali, presenti in oli extravergini d'oliva, noci e avocado, sono generalmente insaturi e benefici per il cuore, aiutando a regolare il colesterolo. Al contrario, i grassi vegetali idrogenati o parzialmente idrogenati subiscono un processo industriale che li rende solidi a temperatura ambiente. Questa trasformazione chimica altera la struttura molecolare, rendendo il grasso trans-genico, altamente infiammatorio e potenzialmente cancerogeno. Mentre i primi supportano la salute cardiovascolare se consumati con moderazione, i secondi aumentano significativamente il rischio di malattie cardiache e dovrebbero essere evitati.
  • Come riconoscere i grassi vegetali nascosti nelle etichette?
    Per identificare i grassi vegetali nascosti, devi leggere attentamente la lista degli ingredienti cercando termini come 'grassi vegetali', 'oli vegetali parzialmente idrogenati', 'grassi trans', 'shortening' o 'margarina'. Spesso, i produttori utilizzano queste diciture generiche per mascherare l'uso di oli economici trasformati. Attenzione anche a prodotti come biscotti, merendine, snack salati e piatti pronti: anche se non contengono burro, potrebbero essere ricchi di questi grassi malsani. La presenza della parola 'idrogenato' è il segnale principale da evitare per proteggere la propria salute.
  • L'olio di cocco e di palma sono considerati sani?
    Nonostante siano di origine vegetale, gli oli di cocco e di palma sono ricchi di acidi grassi saturi. A differenza dell'olio d'oliva, questi grassi tendono ad aumentare i livelli di colesterolo LDL (quello 'cattivo') nel sangue, aumentando il rischio cardiovascolare se consumati in eccesso. Pertanto, non rientrano nella categoria dei grassi vegetali benefici. È preferibile limitarne l'uso e privilegiare fonti di grassi monoinsaturi e polinsaturi, come l'olio extravergine di oliva, i semi oleosi e i pesci grassi, per mantenere un profilo lipidico corretto.
  • Quante calorie hanno i grassi vegetali e quanto assumerne?
    Tutti i grassi, sia vegetali che animali, apportano circa 9 kcal per grammo, rendendoli nutrienti ad alta densità energetica. Anche se l'olio d'oliva è salutare, il suo consumo deve essere moderato per non superare il fabbisogno calorico giornaliero. Si consiglia di utilizzare porzioni controllate, ad esempio un cucchiaio da tavola per condire a crudo. L'equilibrio è fondamentale: integrare questi grassi nella dieta aiuta saziare e assorbire vitamine liposolubili, ma un eccesso, specialmente se derivante da prodotti industriali, porta rapidamente a sovrappeso e problemi metabolici.

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