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costi separazione consensuale

Aggiornato il 06 maggio 20143 capitoli5 domande frequenti
Matrimonio e convivenza

Matrimonio e convivenza

Negli ultimi anni il matrimonio si è ritrovato ad essere piuttosto sminuito, questo perché le varie coppie si stanno spingendo sempre più verso la convivenza per evitare di ritrovarsi poi a fare i conti con un divorzio. Si ha quasi la sensazione che le coppie non vogliamo impegnarsi seriamente ed anche se decidono infine di puntare sul matrimonio, lo fanno più per consentire i classici diritti ai propri figli dal punto di vista legale. Il problema principale è che si è persa notevolmente la pazienza di vivere per sempre con la stessa persona, anche se di base sussiste purtroppo una difficoltà economica. Non c’è insomma, soprattutto nella società odierna, un’agevolazione economica per il matrimonio, quest’ultimo implica lo spreco di tantissimo denaro e per questo il più delle volte si tende a scegliere la strada più semplice da seguire.

Costi separazione consensuale

Cosa fare però quando il matrimonio è avvenuto, ma la coppia capisce di non essere più unita come un tempo? Può capitare insomma che, nonostante i buoni propositi riposti all’interno del matrimonio alla fine si decida di troncare la relazione perché qualcosa non quadra più come all’inizio. Sempre più coppie sposate si ritrovano a fare i conti con dei problemi che sembrano essere insormontabili, insomma non hanno voluto rinunciare al matrimonio, ma alla fine il risvolto è stato piuttosto negativo. In questo caso ci si affida inizialmente alla separazione per poi giungere al divorzio. In Italia la legge sul divorzio prevede ancora che bisogna inevitabilmente trascorrere tre anni di separazione prima di decretare la fine legale del matrimonio. Bisogna fare in questi casi anche un discorso economico e sicuramente i costi separazione consensuale sono molto più economici.

Vantaggi dei costi separazione consensuale

Rispetto infatti alla separazione giudiziale i due coniugi sono praticamente d’accordo su tutto e c’è anche la possibilità di poter scegliere uno stesso avvocato e dimezzare i costi. In modo più specifico i costi separazione consensuale oscillano tra gli 800 ed i 3000 euro, molto poi dipende anche dal tipo di avvocato che si sceglie, mentre per quel che riguarda il numero delle udienze, se tutto è assolutamente nella norma, il giudice può omologare immediatamente la separazione consensuale dei due coniugi, quindi dar vita ad un’unica udienza. Ovviamente i costi separazione consensuale si andranno poi a sommare a quelli del divorzio che faranno lievitare leggermente il costo totale. La strada quindi più economica da intraprendere per due coniugi che hanno intenzione di porre fine al loro matrimonio è quella riguardante la separazione consensuale, i cui costi sono sicuramente più abbordabili rispetto a quelli di una separazione giudiziale.

Domande frequenti

  • Quanto costa mediamente una separazione consensuale in Italia?
    I costi per una separazione consensuale variano generalmente tra gli 800 e i 3.000 euro. Questa cifra include principalmente gli onorari degli avvocati e le spese processuali. È importante sottolineare che il prezzo finale dipende fortemente dalla tariffa professionale scelta dai legali e dalla complessità degli accordi raggiunti. Rispetto alla separazione giudiziale, questa procedura è significativamente meno onerosa poiché richiede un minor numero di udienze e tempi tecnici più brevi, permettendo al giudice di omologare l'accordo in un'unica seduta.
  • È possibile risparmiare scegliendo lo stesso avvocato per entrambi i coniugi?
    Sì, una delle strategie principali per contenere i costi della separazione consensuale è nominare un unico difensore comune per entrambi i coniugi. In questo scenario, le parti condividono le stesse spese legali, dimezzando sostanzialmente il compenso professionale rispetto alla situazione in cui ciascun coniuge dovesse assumere un proprio avvocato. Tuttavia, questa opzione è fattibile solo se esiste piena concordia su tutti gli aspetti della separazione, inclusi assegni di mantenimento, affidamento dei figli e divisione dei beni, garantendo che non vi siano conflitti di interesse.
  • Qual è la differenza di costo tra separazione consensuale e giudiziale?
    La separazione consensuale è nettamente più economica di quella giudiziale. Mentre la consensuale può costare tra 800 e 3.000 euro grazie all'omologazione rapida e alle poche udienze necessarie, la separazione giudiziale comporta costi molto superiori dovuti alla necessità di più audizioni, eventuali consulenze tecniche (come CTU) e una durata del procedimento più lunga. Nella separazione giudiziale, i coniugi non sono d'accordo sui termini, costringendo il tribunale a intervenire attivamente per stabilire le condizioni, il che aumenta drasticamente le spese legali e burocratiche.
  • I costi della separazione includono anche quelli del successivo divorzio?
    No, i costi indicati per la separazione consensuale (800-3.000 euro) si riferiscono esclusivamente alla fase di separazione. Per ottenere il divorzio, sarà necessario avviare una nuova procedura dopo il decorso dei tre anni di separazione legale. Anche il divorzio avrà un costo aggiuntivo, solitamente inferiore a quello della separazione se avviene per consenso pieno, ma andrà comunque sommato al totale delle spese sostenute. Quindi, il budget complessivo per la fine del legame matrimoniale dovrà considerare entrambe le fasi processive distinte.
  • Quante udienze sono necessarie per una separazione consensuale?
    Nella maggior parte dei casi, una separazione consensuale richiede una sola udienza. Se i coniugi hanno raggiunto un accordo completo e presentano una proposta di separazione conforme alla legge, il giudice può procedere direttamente all'omologazione senza bisogno di convocazioni multiple. Questo snellimento procedurale è uno dei fattori chiave che riduce i costi complessivi. L'unica udienza serve a verificare la validità dell'accordo e la tutela degli interessi dei minori, accelerando notevolmente i tempi rispetto alle procedure contenziose.

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