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Allenamento 10000 metri

Aggiornato il 27 giugno 20174 capitoli4 domande frequenti
L'allenamento 10000 è una prova fisica e mentale

Allenamento 10000 metri, requisiti necessari

La 10 chilometri di corsa non è soltanto una prova sportiva ma una vera e propria sfida con se stessi: è una maratona a tutti gli effetti e sottopone a duro stress il corpo ma anche la mente. Si soffre in gara come in pre-gara, per cui prima di iniziare le sedute valutate a cosa andate incontro. Per l'allenamento 10000 metri i requisiti necessari sono forza fisica e mentale, energia e tanta resistenza. Per un runner principiante il programma di allenamento è di almeno due mesi: prima di cimentarvi nella preparazione atletica, concedetevi un periodo di assoluto relax, poi gettatevi a capofitto nell'avventura. Per un corridore già allenato che riesce a compiere fino in fondo la mezza maratona è sufficiente un mese di training intensivo per riuscire ad arrivare in forma all'appuntamento sportivo. Mentre soltanto un runner navigato che corre già da un anno può permettersi un allenamento breve da due settimane: in 15 giorni riuscirà a percorrere senza problemi i 10 km e a compiere egregiamente l'allenamento 10000 metri.

Allenamento 10000 metri, il riscaldamento

Nell'allenamento 10000 metri la fase del riscaldamento è quella maggiormente importante: è questa fase, infatti, a preparare il corpo e la mente allo sforzo fisico e ad allenare i muscoli a sostenere il peso della gara. Il riscaldamento si fa con lo stretching, la corsa blanda e gli allunghi: vanno ripetuti sempre prima di ogni seduta di allenamento e anche prima della gara ufficiale da 10km, cercando di migliorare tempi e resistenza ogni volta. La corsa blanda serve a mettere in moto i muscoli preparando l'apparato cardiorespiratorio a sostenere lo stress dell'allenamento 10000 metri mentre allunghi e stretching sono indispensabili per sciogliere i muscoli, renderli più elastici ed evitare l'acido lattico. Importantissima la respirazione tra una ripetizione e l'altra: la 10 km è una gara aerobica ma anche anaerobica. Dedicate al riscaldamento almeno 15-20 minuti, in particolare 10 minuti di corsa blanda e altri dieci per piegamenti, allunghi e stretching. Fate gli esercizi prima e dopo l'allenamento 10000 metri.

Allenamento 10000 metri, le tabelle di marcia

L'allenamento 10000 metri dura sei mesi per i principianti, due mesi per gli atleti con discreta preparazione, 15 giorni per i runners già formati. A questi tempi dovete aggiungere i giorni di riposo che devono essere due a settimana mentre gli allenamenti devono essere cinque a settimana. Si inizia con l'allenamento 3000 metri, poi si arriva a 5000 metri, poi 7000 metri, infine l'ultimo passo è la conquista dei 10 km. Durante ogni tappa del percorso iniziate con il riscaldamento, poi riposate tre minuti: a questo punto potete cominciare per davvero a correre. Correte a passo uniforme, sostenuto ma non veloce, scegliendo il vostro personale ritmo di gara in base a peso, età, muscoli e resistenza. Appuntate i tempi e segnateli su una tabella di marcia, cercando di accorciarli dopo la prima settimana dell'allenamento 10000 metri. Dalla terza settimana in poi accelerate l'andatura, aumentando il passo via via che la preparazione atletica migliora.

I tipi di allenamento 10000 metri

Nell'allenamento 10000 metri ci sono tre tipi di andatura, cioè di ritmo di gara, di passo della corsa: la scelta dipende dal vostro corpo, dai muscoli, dal peso, dalla vostra preparazione atletica. Se siete in forma e correte già da un anno, potete puntare sull'andatura a corsa lunga: i 10 km si corrono a ritmo lento ma costante con falcate lunghe che vi preparano a resistere per tutto il percorso. Se siete atleti discreti ma dovete ancora migliorarvi, provate le ripetute: si tratta di percorsi velocissimi ma corti, quasi sprint, che aiuteranno i vostri muscoli a svilupparsi in potenza. Infine per i principianti dell'allenamento 10000 metri suggeriamo un'andatura lenta, quasi a passo d'uomo, con tante pause e molti giorni di riposo: per arrivare a essere pronti per la maratona in questo caso ci impiegherete almeno sei mesi di tempo, ma senza infortuni e senza bruciare le tappe del percorso sportivo e mentale.

Domande frequenti

  • Quanto tempo serve per prepararsi a correre 10.000 metri?
    La durata della preparazione varia drasticamente in base al livello di esperienza. Un principiante assoluto necessita di almeno sei mesi di allenamento graduale per costruire resistenza senza rischiare infortuni. Chi ha già una buona base, come chi completa regolarmente la mezza maratona, può ridurre il periodo a due mesi di training intensivo. I corridori esperti, con almeno un anno di costanza alle spalle, possono addirittura limitarsi a due settimane di lavoro mirato per raggiungere la forma ottimale. In ogni caso, è fondamentale includere due giorni di riposo settimanale per permettere al corpo di recuperare.
  • Come deve essere strutturato il riscaldamento prima di una sessione di 10 km?
    Il riscaldamento è cruciale per prevenire lesioni e preparare il sistema cardiovascolare. Deve durare circa 15-20 minuti e includere diverse fasi: iniziando con 10 minuti di corsa blanda per attivare la circolazione, seguiti da stretching dinamico e allunghi progressivi per aumentare l'elasticità muscolare. Questa routine va eseguita sia prima delle sedute di allenamento che durante la gara ufficiale. L'obiettivo è sciogliere i muscoli, ridurre la produzione di acido lattico e abituare mente e corpo allo sforzo imminente, garantendo una transizione sicura verso l'intensità della corsa.
  • Quali sono i diversi tipi di andatura consigliati per i 10.000 metri?
    Esistono tre approcci principali all'andatura, da scegliere in base alla propria condizione fisica. La 'corsa lunga' prevede un ritmo lento ma costante con falcate ampie, ideale per chi corre già da un anno e cerca resistenza. Le 'ripetute' consistono in brevi tratti ad alta velocità, quasi degli sprint, utili agli atleti intermedi per sviluppare potenza muscolare e capacità anaerobica. Infine, i principianti dovrebbero optare per un'andatura molto lenta, simile al passo pedonale, intervallata da frequenti pause, concentrandosi sulla costanza piuttosto che sulla velocità per costruire una base solida nel lungo termine.
  • Come si progredisce gradualmente nella distanza durante l'allenamento?
    La progressione deve essere graduale per evitare sovraccarichi fisici. Si inizia solitamente con sessioni di 3.000 metri, per poi passare a 5.000 e 7.000 metri, arrivando infine alla distanza completa di 10.000 metri. Ogni sessione deve iniziare con il riscaldamento standard e prevedere una pausa di recupero di tre minuti prima di entrare nel ritmo principale. È essenziale monitorare i tempi su una tabella, cercando di ridurli leggermente ogni settimana. Dalla terza settimana in poi, si può aumentare l'andatura man mano che la resistenza migliora, ascoltando sempre i segnali del proprio corpo.

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