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Cisti

Aggiornato il 05 aprile 20164 capitoli5 domande frequenti
Esempio di cisti tendinea

Cisti: cisti tendinea piede

La cisti tendinea piede è una protuberanza che si forma in prossimità della guaina che contiene i tendini del piede e al suo interno c'è la stessa struttura del liquido presente nel tendine stesso. Il liquido contenuto all’interno del tendine del piede ha come principale compito quello di ridurre al massimo l’attrito durante il movimento. La loro presenza si nota perché si forma una sorta di bozzo a livello della zona volare o dorsale del piede, e può assorbirsi da sola o aumentare di dimensioni. Solitamente non provocano dolore e sono benigne. Nonostante ciò, nel caso si decida di ricorrere a un intervento chirurgico, talvolta si fa un’ecografia e una biopsia per analizzare la natura del liquido contenuto all’interno della guaina.

Cisti: colecistectomia dieta

La colecistectomia è un intervento chirurgico che porta all’asportazione della colecisti, meglio nota come cistifellea. Nonostante l’intervento non porti un mutamento del funzionamento dell’apparato digestivo (la bile arriva comunque al duodeno), nel post operatorio occorre seguire una dieta per la colecistectomia in modo tale da abituare l’organismo all’assenza della cistifellea. Essa consiste in pasti poveri di grassi e di calorie, caffè, cioccolato, alcolici e spezie. Occorre assumere dosi minori di latticini, frullati e bevande gassate. A tutti questi alimenti è utile preferire cibi ricchi di fibre, cereali secchi e banane, cracker e biscotti, riso, pasta e pane tostato. Dopo il superamento del post-operatorio è possibile reintegrare in modo graduale tutti i cibi che si desiderano, fare piccoli ma frequenti pasti. Nel caso in cui si riscontrano dei problemi, consultando il medico si possono assumere integratori alimentari atti a stimolare e depurare il fegato e regolare la secrezione della bile.

Cisti: cistite cause e rimedi

La cistite è un’infiammazione della parete della vescica provocata da batteri intestinali che dall’uretra risalgono nella sacca vescicale. Questa patologia è causata da innumerevoli fattori tra cui: rapporti sessuali non protetti, uso di spermicidi, alimentazione irregolare, cure antibiotiche non specifiche, uso di detergenti intimi poco adatti, uso di tamponi vaginali durante il ciclo mestruale e una cattiva igiene intima. La presenza della cistite si denota da dei sintomi molto fastidiosi che a lungo andare portano a stress e problemi fisici molto importanti. Si tratta di dolori pubici, difficoltà a urinare, una frequente sensazione di avere sempre la vescica piena, bruciori esterni e interni. I rimedi per la cistite oltre a quelli farmacologici che portano all’eliminazione dei batteri causa dell’infezione, sono: una corretta alimentazione, rapporti sessuali protetti, una maggior cura dell’igiene personale mediante l’uso di un sapone acido (lo stesso pH che si trova all’interno della vagina) ed evitare assolutamente l’uso di spermicidi.

Cisti: cisti cutanee

Le cisti cutanee vengono classificate in cisti sebacee, dermoidi e mixoidi. Le cisti sebacee hanno un contenuto fluido semisolido di colore giallastro e talvolta può avere uno sgradevole odore. Esse si presentano sul viso, sul collo, sul tronco o sui genitali. La causa può essere un’infiammazione del follicolo pilifero o un trauma cutaneo. Esse vengono eliminate in modo chirurgico e talvolta occorre praticare un drenaggio per evitare una recidiva. Le cisti dermoidi possono colpire tutto il corpo e il loro contenuto è caratterizzato da tessuti ectopici. In altre parole all’interno di esse si possono trovare: ghiandole sebacee, unghie e peli. Le cisti cutanee mixoidi si trovano sulle dita o vicino alle unghie, possono derivare da traumi. Nonostante non si tratti di cisti pericolose, occorre comunque fare molta attenzione ed effettuare le cure necessarie.

Domande frequenti

  • Come si riconosce una ciste tendinea del piede e quando preoccuparsi?
    La ciste tendinea del piede si manifesta come una protuberanza o un bozzo sulla parte dorsale o plantare del piede, in corrispondenza della guaina tendinea. È riempita da un liquido simile a quello sinoviale, che riduce l'attrito durante il movimento. Generalmente queste formazioni sono benigne e asintomatiche, quindi non provocano dolore. Tuttavia, possono aumentare di volume o riassorbirsi spontaneamente. Se la ciste diventa dolorosa, limita i movimenti o cresce rapidamente, è necessario consultare un medico. Spesso vengono effettuate ecografie o biopsie per escludere altre patologie e confermare la natura benigna del liquido contenuto.
  • Quali cibi evitare subito dopo un'asportazione della cistifellea (colecistectomia)?
    Dopo la colecistectomia, il corpo deve adattarsi alla mancanza della riserva biliare, quindi è fondamentale seguire una dieta leggera inizialmente. Vanno evitati rigorosamente cibi ricchi di grassi, fritture, carni grasse, formaggi stagionati, cioccolato, caffè, alcolici e spezie forti. Anche latticini grassi, bevande gassate e frullati possono creare disagi digestivi. È consigliabile optare per pasti piccoli e frequenti, privilegiando carboidrati complessi come riso, pasta, pane tostato, cereali secchi, cracker e frutta come le banane. L'introduzione di nuovi alimenti va fatta gradualmente per monitorare la tolleranza dell'apparato digerente.
  • Quali sono le cause principali della cistite e come prevenirla naturalmente?
    La cistite è un'infiammazione della vescica spesso causata da batteri intestinali che risalendo attraverso l'uretra raggiungono la vescica. Tra le cause principali ci sono i rapporti sessuali non protetti, l'uso di spermicidi, una scarsa igiene intima e l'uso di detergenti aggressivi. Per prevenirla, è essenziale bere molta acqua per diluire le urine e favorire l'espulsione dei batteri. Mantenere un'igiene accurata con prodotti a pH acido, simile a quello vaginale, è cruciale. Evitare gli spermicidi e indossare biancheria di cotone traspirante aiuta a mantenere l'equilibrio batterico e a prevenire le ricadute infettive.
  • Che differenza c'è tra cisti sebacea, dermoide e mixoide?
    Le cisti cutanee si distinguono in base al contenuto e alla localizzazione. Le cisti sebacee contengono un materiale semisolido giallastro e odoroso; nascono da follicoli piliferi infiammati e compaiono spesso su viso, collo e tronco. Le cisti dermoidi sono più complesse e possono contenere tessuti eterotopi come peli, unghie o ghiandole sebacee, potendo comparire ovunque. Le cisti mixoidi, invece, si trovano tipicamente sulle dita o vicino alle unghie, spesso derivanti da traumi locali. Sebbene generalmente non siano pericolose, richiedono valutazione medica per eventuali drenaggi o asportazioni chirurgiche per evitare recidive.
  • È vero che la cistifellea è detta anche 'cisti'? Come funziona la digestione senza di essa?
    Il termine 'ciste' indica genericamente una sacca chiusa, e la cistifellea (o colecisti) deriva dal greco che significa proprio 'sacca della bile'. Non è una malattia, ma un organo che immagazzina la bile prodotta dal fegato. Dopo la sua asportazione (colecistectomia), la digestione non si interrompe: la bile scorre direttamente dal fegato al duodeno in modo continuo anziché concentrato. Questo richiede un adattamento alimentare iniziale, evitando i picchi di grassi che prima venivano emulsionati dalla colecisti. Col tempo, il dotto biliare si dilata leggermente assumendo parzialmente la funzione di riserva, permettendo una vita normale con una dieta equilibrata.

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