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Per comprendere come porre rimedio ai danni causati alle unghie, è importante quindi in primis evitare le cattive abitudini che possono causare ad esse danni estetici e non solo. Le unghie giallastre e tendenti a questo colorito, risultano essere il riflesso di potenziali problematiche come micosi, funghi o anche malattie polmonari. Un’ unghia curata che presenta comunque anomalie nel colore nella forma o nella consistenza, deve in ogni caso essere controllata da un dermatologo. Le unghie giallastre, possono diventare tali anche a causa del fumo: in questo particolare caso, è necessario che esse subiscano uno sbiancamento specifico. Un ottimo rimedio attuabile anche individualmente, è quello di tenere le unghie in ammollo in un recipiente contenente acqua tiepida e bicarbonato. Questa sostanza tende a rendere le unghie bianche sane e forti. Oltre a questa soluzione, ve ne sono altre. Le maschere ad esempio a base di miele, o anche di zucchero, miele e bicarbonato, costituiscono una sorta di scrub per le unghie rovinate, e non brillanti e bianche. Queste maschere possono essere applicate anche su tutta la mano e garantiscono alla pelle un rinnovo cellulare e alle unghie una ricrescita migliore e forte. La soluzione ultima per ripristinare la bellezza dell’unghia e favorirne una ricrescita sana è la ricostruzione. Questa tecnica oggi giorno particolarmente apprezzata dalle donne, non va confusa con la colata di gel, né con l’applicazione della tips. La ricostruzione dell’unghia viene effettuata da mani esperte, attraverso delle tecniche precise e delicate, che agiscono sull’unghia naturale, favorendone la crescita. L’unghia viene ricostruita per davvero, apparendo cosi bella e sana, effetto naturale. Anche l’applicazione della tips, propriamente definita come unghia finta, viene considerata come una ricostruzione, con la differenza che mentre nel primo caso, l’effetto è naturale, nel secondo caso, l’unghia appare decisamente “rifatta”. Solitamente inoltre la ricostruzione con tips, viene effettuata con scopi puramente estetici: chi decide di farsi applicare le unghia finte, decide automaticamente di dare un tocco di eleganza diverso alla propria mano, allungando cosi le dita e giocando con i colori e le applicazioni possibili da poter effettuare sull’unghia stessa. Il risultato dunque tende all’estetico in sé. La ricostruzione dell’unghia naturale invece, viene effettuata quasi a scopo curativo, su unghie particolarmente rovinate, spezzate e fragili.
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La ricostruzione può essere effettuata attraverso due metodologie diverse: l’utilizzo delle polveri acriliche o l’utilizzo del gel. Questa seconda metodologia, tende ad essere maggiormente utilizzata e preferita, perché più economica e decisamente meno dispendiosa per quanto concerne il tempo. Il gel può essere applicato in diversi modi, quindi anche questa stessa metodologia, può presentare variabili diverse di applicazione e tecnica e di costo. Il metodo solitamente utilizzato per i casi meno gravi è quello definito monofasico. Attraverso questa tecnica, sull’unghia che è stata pulita levigata e limata nel modo giusto, e poi livellata con il buffer, che è una gomma specifica che tende a pulire l’unghia e a renderla più sottile ma allo stesso tempo più liscia. Quando l’unghia è pronta per la ricostruzione, viene passato su di essa un primer ovvero una sostanza che è autolivellante e contemporaneamente tende a modellare l’unghia, bombandola, allungandola e rendendola maggiormente gradevole nelle linee e nella forma oltre che nella consistenza. Dopo l’applicazione del primer che crea la base della ricostruzione stessa, si passa all’applicazione del costruttore che tende a creare uno strato superiore rispetto all’unghia stessa, che consente a questa di solidificarsi, ed infine si applica il sigillante di chiusura, che impedisce alla ricostruzione stessa di spaccarsi, rompersi, sollevarsi staccarsi dall’unghia stessa. Questa tecnica risulta essere parecchio più economica rispetto a quella trifasica, infatti è molto più gettonata anche perché oltre al tempo, viene risparmiato anche molto denaro, per un risultato decisamente soddisfacente. La metodologia trifasica invece, richiede un tempi decisamente maggiore e l’utilizzo di altri prodotti che vanno applicati con un tempo maggiore e che risultano essere anche in maggior misura costosi. Questi prodotti sono l’ultrabomber per la base, il bomber per il modellamento dell’unghia e il sigillante di finitura. Infine viene applicato anche una sorta di gel lucidante. Ovviamente in entrambi i casi viene utilizzata la lampada a raggi UV, che serve a consolidare il lavoro effettuato e a mantenere il risultato della ricostruzione per un tempo abbastanza lungo, un mese al massimo. La ricostruzione con la tips, come già sottolineato sopra, va effettuata solitamente per casi puramente estetici. Tuttavia, se le unghie non sono trattabili al naturale perché troppo corte e rovinate, la tip, può essere applicata. Va innanzitutto adattata in tutti i sensi alla forma della pseudo restante unghia naturale. I margini infatti, devono essere pari a quelli delle dita e non uscire fuori da essi, altrimenti la tip stessa potrebbe provocare dolore. L’acquisto della tip, va dunque effettuato o in base alla forma dell’unghia e in base alla grandezza di questa. La tip andrà comunque limata e livellata una volta applicata e incollata all’unghia. Sempre sulla tip che ha preso forma, si può applicare il gel, come per effettuare una normale colata.
Altra metodologia è quella delle cartine, che si applica sempre sull’unghia naturale, e che solitamente è la tecnica maggiormente utilizzata per unghie parecchio rovinate e poco trattabili. La cartina va ritagliata per bene, perché deve essere posizionata in maniera esatta sull’unghia. La punta non va chiusa. La cartina va chiusa bene soprattutto ai lati, infatti è necessario che non si formino avvallamenti, che una volta applicato il gel creerebbero bolle d’aria, che inevitabilmente farebbero sollevare tutta la colata. La cartina dunque va livellata rispetto all’unghia, e in seguito va applicato il primer. Il procedimento è quello classico della colata, ma richiede più tempo e maggiore cura. Oltre al primer va applicato il gel, che è denso e crea una pellicola sull’unghia di notevole spessore. Il gel una volta applicato va fatto asciugare in lampada, e non va sgrassato. Il gel non va mai applicato sotto la base dell’unghia ovvero sulle cuticole, perché potrebbe bruciare ed inoltre tenderebbe ad impedire la ricrescita stessa. Il gel va applicato fin sopra la cartina. Una volta finita l’operazione l’unghia non ha la sua bella forma quadrata e per questo va limata e poi decorata a piacere.
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