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Corticosteroidi

Aggiornato il 25 agosto 20164 capitoli4 domande frequenti
Il Prednisone, un corticosteroide artificiale

Cosa sono i corticosteroidi

I corticosteroidi, conosciuti anche come corticoidi o cortisonici, sono una classe di ormoni prodotti dalla corteccia di due piccole formazioni situate al di sopra dei due reni, i surreni. Dal punto di vista biochimico sono rassomiglianti agli ormoni sessuali, in quanto derivano dal metabolismo del colesterolo. Questi ormoni svolgono moltissime funzioni all'interno dell'organismo, dalla regolazione dei tassi di zuccheri (glicemia) nel sangue alla concentrazione di elettroliti e sali minerali nel plasma (la parte "acquosa" del sangue). Essi sono prodotti in condizioni di stress (sia interno che esterno) dai surreni stessi e agiscono rapidamente, essendo secreti direttamente nel flusso sanguigno. La loro vitale importanza è sottolineata dal fatto che, se i surreni interrompessero la produzione di corticosteroidi, l'organismo ne uscirebbe così danneggiato da non poter più regolarsi, e giungere, in poche ore, alla morte.

Utilizzo dei corticosteroidi

I cortisonici sono impiegati principalmente per qualsiasi infiammazione che interessi, in maniera più o meno grave, il nostro organismo. Sono inoltre utilizzati come risposta massiva alle forme allergiche o in patologie che prevedono un'azione costante da parte di anticorpi, quando il corpo ne è carente. Tuttavia, va detto che il fine ultimo di un trattamento cortisonico non è quello di eliminare la causa alla base di una determinata patologia bensì quello di alleviarne i sintomi, attenuando di molto gli strascichi tipici di un'infiammazione. Le modalità di somministrazione dei corticosteroidi variano a seconda di ciò che si intende curare: vi sono difatti trattamenti a base di unguenti, pomate, compresse oppure tramite iniezioni intracutanee. I corticosteroidi trovano inoltre utilizzo nel trattamento dell'ulcera gastrica, dell'osteoporosi e di alcune forme tumorali immunosoppressive.

Chi non può usare corticosteroidi

Così come i corticosteroidi agiscono su moltissime funzioni dell'organismo, allo stesso modo, potrebbero inficiarlo in svariati modi, se non si leggono attentamente le indicazioni riportate sul bugiardino del farmaco cortisonico in commercio. Innanzitutto, agendo sul metabolismo del glucosio, ne è assolutamente proibito l'uso per i diabetici, in quanto verrebbero aumentati ancora di più i livelli di zuccheri nel sangue. Si ricorda che, in generale, tutti coloro che assumono questo tipo di ormoni dovrebbero essere sotto lo stretto controllo di un medico specialista, in quanto una assunzione prolungata può condurre a una vasta serie di deficit. In particolar modo, tranne che non sia indicato il contrario, le donne incinte dovrebbero astenersi dall'uso nonchè gli infanti, sui quali i cortisoni potrebbero manifestarsi in maniera molto aggressiva.

Effetti collaterali

Un incauto o un incontrollato utilizzo di corticosteroidi condurrebbe sicuramente a una lunga serie di effetti collaterali, che attecchirebbero dal metabolismo alla psiche. I cortisonici agenti sull'equilibrio degli elettroliti nel plasma potrebbero portare a scompensi di varia natura e, in ultima analisi, a ipertensione arteriosa, iperlipidemia, deficit della coagulazione, ritenzione idrica mentre quelli agenti sul glucosio e come ormoni sessuali, potrebbero turbare l'organismo anche sul piano dell'umore, oltre a manifestarsi come disfunzioni omeostatiche (cioè di equilibrio dell'organismo). È poi da aggiungere che i corticosteroidi artificiali, col progredire del tempo, potrebbero sostituirsi gradualmente a quelli endogeni ovvero prodotti dal corpo, sino a portare a un'atrofia dei surreni, che sono le ghiandole che li producono naturalmente.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali effetti collaterali a breve e lungo termine dell'assunzione di corticosteroidi?
    L'utilizzo di corticosteroidi, specialmente se protratto nel tempo, può provocare numerosi effetti avversi. A livello metabolico, possono causare iperglicemia (aumento degli zuccheri nel sangue), ipertensione arteriosa, ritenzione idrica e alterazioni lipidiche. Sul piano fisico, è frequente la comparsa di osteoporosi, atrofia muscolare e indebolimento del sistema immunitario. Inoltre, questi farmaci influenzano l'equilibrio psicologico, potendo generare sbalzi d'umore, ansia o insonnia. Un rischio serio legato all'uso cronico è l'atrofia delle ghiandole surrenali, poiché l'assunzione esterna sopprime la produzione naturale di ormoni, rendendo difficile per il corpo riprendere la sintesi autonoma dopo la sospensione.
  • Chi deve evitare assolutamente l'uso di corticosteroidi o prestare massima cautela?
    I corticosteroidi richiedono estrema cautela o sono controindicati in specifiche categorie di pazienti. È assolutamente sconsigliato ai soggetti diabetici, poiché questi farmaci innalzano significativamente i livelli di glucosio nel sangue, peggiorando il controllo glicemico. Anche le donne in gravidanza e gli infanti rientrano tra i gruppi a maggior rischio: nelle prime, il farmaco potrebbe interferire con lo sviluppo fetale, mentre nei neonati gli effetti potrebbero essere particolarmente aggressivi e dannosi. Qualsiasi persona che assume cortisone deve farlo esclusivamente sotto stretto controllo medico specialistico per monitorare eventuali deficit organici o squilibri elettrolitici derivanti dalla terapia.
  • A cosa servono clinicamente i corticosteroidi e qual è il loro scopo terapeutico?
    I corticosteroidi sono farmaci potenti utilizzati principalmente per ridurre l'infiammazione e modulare la risposta immunitaria. Vengono impiegati in caso di allergie gravi, malattie autoimmuni, asma, artriti e altre condizioni caratterizzate da un'eccessiva attività degli anticorpi. Il loro obiettivo principale non è eliminare la causa sottostante della malattia, ma alleviare rapidamente i sintomi infiammatori e prevenire danni tissutali. Possono essere somministrati attraverso diverse vie: creme o unguenti per problemi cutanei, compresse per patologie sistemiche o iniezioni dirette nell'area colpita. In alcuni casi, vengono usati anche come supporto nel trattamento di ulcere gastriche o come parte della terapia oncologica.
  • Come agisce il cortisone sull'organismo e perché è considerato vitale?
    I corticosteroidi sono ormoni naturali prodotti dalle ghiandole surrenali, situate sopra i reni. Derivano dal colesterolo e svolgono funzioni essenziali per la sopravvivenza, tra cui la regolazione della glicemia, il bilancio idrico-salino e la risposta allo stress. Vengono rilasciati rapidamente nel flusso sanguigno durante situazioni di stress fisico o emotivo. La loro importanza è tale che, se la produzione surrenale si interrompesse completamente, l'organismo perderebbe la capacità di mantenere l'omeostasi interna, portando a uno shock grave e potenzialmente letale entro poche ore. Per questo motivo, i corticosteroidi sintetici sono fondamentali per sostituire questa funzione quando il corpo non riesce a produrne sufficienti.

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